La tragedia di Crans-Montana ci lascia senza parole. La perdita improvvisa di giovani vite, di una docente, di un accompagnatore, spezza il cuore di tutte e tutti noi. Un dolore che come donne, come madri, come sindacaliste, sentiamo nelle ossa e nell’anima.
Come sindacaliste, ci interroghiamo sul senso della nostra responsabilità. La sicurezza, la cura, la prevenzione non sono concetti astratti: sono scelte concrete che riguardano la vita delle persone, il rispetto dei diritti e la tutela della dignità di chi ogni giorno si affida a scuole, istituzioni e organizzazioni. La tragedia ci ricorda che il lavoro, l’educazione, lo sport e il tempo libero devono essere spazi sicuri, protetti, dove il rispetto della vita non sia mai compromesso.
Come madri, vediamo in quei ragazzi i nostri figli, i sogni che confidiamo a loro, le speranze di un futuro che merita di essere custodito con cura. La loro assenza improvvisa ci toglie il respiro, ci costringe a fare i conti con la fragilità della vita e con la necessità di assumere una responsabilità collettiva.
Il Coordinamento Donne UNISIN vuole testimoniare vicinanza, solidarietà e dolore condiviso alle famiglie, alla comunità scolastica, agli amici e a tutti coloro che oggi piangono una perdita insopportabile.
Questo momento ci richiama con forza all’impegno: non voltarsi dall’altra parte, non ridurre il dolore a cronaca, ma trasformarlo in memoria, attenzione e azione concreta. Perché la vita dei nostri figli, dei nostri ragazzi, non può mai essere data per scontata.
In questi giorni di lacrime e smarrimento, riaffermiamo con forza il valore della cura, della responsabilità e della protezione: un impegno che come sindacato e come società dobbiamo fare nostro, ogni giorno.
Coordinamento Donne & Pari Opportunità UNISIN CONFSAL