Marche: un modello di equilibrio nel credito. Debiti più leggeri e rate sotto la media nazionale

Le Marche si confermano nel 2025 come una regione che sa gestire i propri conti con una certa prudenza. Secondo l’ultima fotografia scattata da Mister Credit – CRIF, i marchigiani ricorrono al credito in modo consapevole, mantenendo un livello di indebitamento e una rata mensile mediamente più bassi rispetto a quanto accade nel resto d’Italia.

Marche vs Italia: meno debiti e rate più “dolci”. I numeri parlano chiaro: se a livello nazionale il 61,4% della popolazione ha un prestito o un mutuo attivo, nelle Marche questa percentuale scende al 59,7%. Non è però solo una questione di quanti chiedono un finanziamento, ma di quanto pesano questi impegni sul portafoglio.

In Italia, l’indebitamento medio (ovvero quanto resta ancora da pagare alle banche) sfiora i 31.850 euro. Nelle Marche, invece, ci fermiamo a 29.823 euro, circa duemila euro in meno. Questo si traduce in una rata mensile media di 269 euro, più leggera rispetto ai 279 euro della media nazionale.

Cosa acquistano i marchigiani? La voglia di casa resta forte: i mutui nelle Marche pesano per il 24,2% sul totale dei finanziamenti, un dato leggermente superiore alla media italiana (23,7%). Tuttavia, la parte del leone la fanno i prestiti finalizzati — quelli chiesti direttamente in negozio per l’auto o l’arredamento — che coprono quasi la metà delle operazioni (47,6%).

Il viaggio tra le province: Pesaro-Urbino “da record”, Fermo la più prudente Scendendo nel dettaglio del territorio, emergono differenze curiose tra le varie province:

  • Pesaro e Urbino è la provincia più “esposta”: qui si registra l’indebitamento medio più alto della regione, ben 34.698 euro, superando persino la media nazionale. Anche la rata mensile è la più alta delle Marche: 292 euro. Qui c’è anche la maggior concentrazione di mutui casa (28,2%).
  • Ancona è la capitale della diffusione: è l’unica provincia dove chi ha un debito attivo supera la media italiana, arrivando al 63% della popolazione. Il debito medio qui è di 31.640 euro, perfettamente in linea con il dato nazionale.
  • Macerata e Fermo: i profili più cauti. Macerata è la provincia con meno cittadini indebitati (56,8%). Fermo, invece, detiene il primato per il debito residuo più basso (26.168 euro) e per la rata mensile più economica della regione (257 euro). A Fermo si preferisce il piccolo acquisto a rate: i prestiti in negozio arrivano infatti al 50,8%.
  • Ascoli Piceno si posiziona nel mezzo, con il 60,9% della popolazione che ha un credito attivo e una rata media di 262 euro.

In conclusione il quadro marchigiano del 2025 ci restituisce l’immagine di una regione che usa il credito per investire sul futuro (casa) e per i consumi quotidiani, ma senza mai fare il passo più lungo della gamba. Ad eccezione dell’area di Pesaro e Urbino, dove l’impegno economico è più rilevante, il resto delle Marche sembra godere di una situazione creditizia più “morbida” e sostenibile rispetto al complicato panorama nazionale.

Alessio Storace