Piazza del Plebiscito si trasforma ancora una volta nel quartier generale dell’evento del Primo Maggio organizzato dalla CONFSAL. Per la nona edizione della sua manifestazione nazionale, infatti, la Confederazione autonoma ha scelto nuovamente il capoluogo campano, lanciando un messaggio chiaro già dal titolo scelto per la locandina: “Il Lavoro è Futuro”.
Il futuro di cui si discute all’ombra del Palazzo Reale non è un’entità astratta. È un futuro che passa per la stretta attualità dei tavoli negoziali: da un lato il percorso complesso per il rinnovo dei Contratti Collettivi Nazionali (CCNL), dall’altro la necessità di governare un’Intelligenza Artificiale che rischia di trasformarsi da opportunità in minaccia per i livelli occupazionali.
A rappresentare il Settore del credito, motore vitale dell’economia, è Emilio Contrasto, Segretario Generale di UNISIN/CONFSAL, per il quale il Primo Maggio a Napoli è il momento per ribadire che la centralità dell’uomo non è negoziabile.
“Essere presenti a Napoli per la nona edizione significa dare continuità a un progetto che mette la dignità della persona al centro di ogni innovazione”, spiega Contrasto. “Il rinnovo del CCNL del nostro Settore, la cui piattaforma sarà portata all’attenzione delle lavoratrici e dei lavoratori per l’approvazione nel corso di una serie di assemblee, non può che essere centrale: servono aumenti che restituiscano ossigeno ai salari e norme che tutelino le lavoratrici e i lavoratori dall’uso selvaggio dell’IA. Non possiamo permettere che gli algoritmi decidano della vita delle persone o che diventino un alibi per smantellare i presidi bancari sul territorio”.
L’evento di quest’anno conferma il format ibrido: alla presenza fisica in piazza si affiancano i collegamenti in diretta streaming con le “Piazze virtuali” in tutta Italia, sottolineando la capillarità della CONFSAL.
I temi sul tavolo sono urgenti:
- Sicurezza: un “Patto per la Vita” che fermi la scia di incidenti sul lavoro.
- Salari: agganciare le retribuzioni italiane agli standard europei, partendo dai rinnovi contrattuali in corso.
- Tecnologia etica: l’adozione di un protocollo che garantisca la trasparenza degli algoritmi nei processi produttivi.
La giornata si chiuderà con un appello alle istituzioni affinché il 2026, anno cruciale per la chiusura dei cantieri legati ai fondi europei, non resti un’occasione sprecata per il rilancio del Sud, ma diventi il punto di partenza per una nuova stagione di stabilità contrattuale.
UNISIN/CONFSAL partecipa in piazza del Plebiscito a questo importante impegno per il lavoro con i suoi dirigenti sindacali.
Bianca Desideri