In un’Italia che corre spesso a due velocità, il Molise si riscopre nel 2025 (ultimi dati disponibili) come una sorta di oasi della prudenza finanziaria. Mentre a livello nazionale il ricorso a prestiti e mutui è ormai una realtà consolidata per gran parte delle famiglie, i cittadini molisani sembrano muoversi con molta più cautela, preferendo impegni economici contenuti e sostenibili.
Molise vs Italia: meno debiti e rate più “leggere”. I numeri della “Mappa del Credito” parlano chiaro: se in Italia la percentuale di persone che hanno almeno un finanziamento attivo è del 61,4%, in Molise questa cifra scende sensibilmente al 53,8%. In parole semplici, i molisani si indebitano meno rispetto alla media nazionale.
Ma la vera notizia riguarda il “peso” di questi debiti sul portafoglio mensile. Un cittadino italiano medio paga ogni mese circa 279 euro di rata, mentre un molisano se la cava con 237 euro, risparmiando oltre 40 euro al mese. Anche l’indebitamento totale — ovvero la somma complessiva che resta ancora da pagare alle banche — è decisamente più basso in regione: 21.630 euro in Molise contro i quasi 32.000 euro della media italiana.
Cosa comprano i molisani? Vince lo shopping a rate. Dalle fonti emerge un dato curioso sulle abitudini di acquisto. Se nel resto d’Italia i mutui per la casa sono una voce pesantissima, in Molise rappresentano solo il 16,9% delle operazioni. La vera passione dei molisani sono i cosiddetti “prestiti finalizzati”, ovvero quei finanziamenti che si accendono direttamente nei negozi per comprare l’auto, lo smartphone o l’elettrodomestico: questi coprono oltre la metà del mercato regionale (50,2%).
Campobasso e Isernia: due volti della stessa regione Anche all’interno del piccolo territorio regionale si notano differenze interessanti tra le due province:
- Campobasso è la zona più “dinamica” sul fronte del credito. Qui il 54,4% della popolazione ha un debito attivo, con una rata media di 244 euro e un debito residuo di 23.040 euro. È anche la provincia dove si investe di più sul mattone, con i mutui che arrivano al 19,1%.
- Isernia si conferma invece come l’area più prudente in assoluto. Solo il 53,1% dei cittadini ha prestiti in corso e l’indebitamento medio è il più basso della regione, appena 20.220 euro. Qui la rata mensile scende a 231 euro e i mutui sono pochissimi, fermi al 14,6% del totale.
In conclusione il quadro che emerge è quello di una regione “virtuosa” che non ama fare il passo più lungo della gamba. Il Molise del 2025 ci racconta di famiglie che utilizzano il credito per i consumi quotidiani e per migliorare la propria vita tecnologica o domestica, ma che restano molto distanti dai grandi indebitamenti che caratterizzano il resto del Paese. Una scelta di equilibrio che, in tempi di incertezza, garantisce sicuramente una maggiore serenità finanziaria.
Alessio Storace