In un’Italia che convive quotidianamente con rate e finanziamenti, l’Abruzzo si riscopre una regione “prudente”. Secondo l’ultimo studio di Mister Credit – CRIF sull’utilizzo del credito rateale nel 2025, gli abruzzesi mostrano un approccio al debito molto concreto e, per certi versi, più sostenibile rispetto alla media nazionale.
Abruzzo vs Italia: la sfida della rata. Se guardiamo ai grandi numeri, la percentuale di cittadini abruzzesi che ha almeno un prestito o un mutuo attivo è del 61,2%, una cifra quasi identica al 61,4% registrato a livello nazionale. Insomma, la propensione a chiedere un finanziamento è la stessa in tutta la Penisola.
La vera differenza, però, sta nel “quanto” si deve restituire. Mentre in Italia un cittadino medio ha un debito residuo di circa 31.850 euro, in Abruzzo questa cifra scende sensibilmente a 25.755 euro. Questo si riflette anche sulla rata mensile: un abruzzese paga in media 253 euro al mese, risparmiando circa 26 euro rispetto alla media italiana di 279 euro.
Cosa compriamo? Meno case, più acquisti a rate. Un altro dato interessante riguarda il motivo per cui si chiede credito. In Abruzzo i mutui per la casa pesano meno che nel resto d’Italia (21% contro il 23,7% nazionale). Al contrario, vanno fortissimo i cosiddetti “prestiti finalizzati” — quelli che si fanno direttamente in negozio per comprare l’auto, l’elettrodomestico o il computer — che rappresentano quasi la metà delle operazioni totali in regione (47,8%).
Il viaggio tra le province: Pescara “capitale” del debito, L’Aquila la più cauta. Spostandoci sul territorio, scopriamo che non tutto l’Abruzzo si comporta allo stesso modo:
- Pescara è la provincia dove il credito è più diffuso: qui ben il 65,5% della popolazione ha un debito attivo. È anche l’area con l’indebitamento medio più alto della regione (28.203 euro).
- Teramo segue con il 62,4% di cittadini indebitati e una rata media di 251 euro, posizionandosi esattamente nel cuore della dinamica regionale.
- Chieti si distingue per essere la provincia più “leggera”: qui si registra l’indebitamento medio più basso della regione (24.789 euro) e la rata mensile più contenuta, appena 247 euro.
- L’Aquila presenta una situazione particolare: ha la minor percentuale di cittadini con crediti attivi (56,7%), ma chi ha un debito paga la rata media più alta d’Abruzzo, pari a 261 euro al mese.
In conclusione l’analisi ci riconsegna l’immagine di un Abruzzo che sa gestire le proprie finanze con attenzione. Nonostante il ricorso al credito sia ormai un’abitudine consolidata per sei cittadini su dieci, gli importi complessivi rimangono sotto controllo, garantendo alle famiglie una maggiore serenità nel far fronte agli impegni presi con le banche.
Alessio Storace