Utilizzando i dati disponibili in EURISC, il sistema di informazioni creditizie gestito da CRIF e che raccoglie i dati relativi ad oltre 85 milioni di posizioni creditizie, abbiamo studiato capillarmente l’andamento del credito sull’intero territorio italiano. È questo uno strumento che mettiamo a disposizione delle colleghe e dei colleghi bancari affinché anche questo li aiuti ad orientarsi nella loro realtà, perché studiare i numeri, studiare i dati è fondamentale per leggere il territorio.
È anche questo, sostanzialmente, uno strumento che vuole aiutare a cercare di capire se i budget assegnati dall’azienda hanno un’aderenza, una coerenza nella realtà dove operiamo o sarebbero semplicemente calati dall’alto … “a prescindere”.
In Toscana, il ricorso al credito non è solo un’abitudine, ma una vera e propria strategia per realizzare piccoli e grandi passi della vita. Secondo gli ultimi dati del 2025 elaborati da Mister Credit CRIF, la regione si muove con un passo molto più spedito rispetto al resto d’Italia. Se a livello nazionale il 61,4% della popolazione ha un finanziamento attivo, in Toscana questa quota sale quasi al 70% (69,9%).
Il confronto con l’Italia: impegni più alti per i toscani. Non solo più toscani chiedono prestiti, ma lo fanno per cifre mediamente più importanti rispetto alla media nazionale. La rata che ogni mese una famiglia toscana deve mettere in conto è di 290 euro, contro i 279 euro della media italiana. Anche il “fardello” totale, ovvero il debito che resta ancora da pagare, è più pesante: in media un cittadino toscano ha ancora un saldo di 36.206 euro, una cifra che supera di oltre 4.000 euro la media nazionale di 31.850 euro.
La mappa regionale: i record di Livorno e Firenze Scendendo nel dettaglio delle nostre province, scopriamo una Toscana a due velocità. Livorno è la regina indiscussa della diffusione del credito: qui quasi l’80% (78,8%) degli abitanti ha almeno un prestito o un mutuo nel portafoglio. Anche Massa-Carrara (75,1%) e Pisa (73,4%) mostrano una vivacità sopra la media regionale.
Se invece guardiamo a quanto pesano queste rate, il primato spetta a Firenze. Chi vive all’ombra della Cupola gestisce gli impegni finanziari più onerosi: una rata media di 326 euro al mese e un debito complessivo ancora da saldare che sfiora i 44.000 euro. Al contrario, la provincia più “leggera” è Massa-Carrara, dove la rata media scende a 244 euro e il debito residuo è il più basso della regione (25.782 euro).
Cosa acquistiamo? La casa e i beni di consumo Ma dove vanno a finire questi soldi? I toscani amano investire nella qualità della vita quotidiana. Quasi la metà dei finanziamenti (48,9%) riguarda i prestiti finalizzati, ovvero quelli che si chiedono direttamente in negozio per l’auto nuova, la cucina o l’ultimo elettrodomestico.
C’è però un forte legame con il mattone: i mutui per l’acquisto della casa in Toscana pesano per il 25,2% del totale, una quota superiore al dato nazionale (23,7%). Questo interesse per la casa è fortissimo a Firenze, dove i mutui rappresentano quasi il 29% delle operazioni, seguiti da Siena (27,6%) e Prato (26,7%).
In sintesi, la fotografia della Toscana ci restituisce l’immagine di una regione dinamica e fiduciosa, che usa il credito soprattutto per consolidare il patrimonio familiare e sostenere i consumi, pur dovendo gestire rate e debiti mediamente più impegnativi rispetto al resto del Paese.
Alessio Storace