Utilizzando i dati disponibili in EURISC, il sistema di informazioni creditizie gestito da CRIF e che raccoglie i dati relativi ad oltre 85 milioni di posizioni creditizie, abbiamo studiato capillarmente l’andamento del credito sull’intero territorio italiano.
Il rapporto tra i cittadini del Lazio e il mondo dei prestiti è sempre più stretto. Secondo l’ultima fotografia scattata da Mister Credit CRIF nel 2025, la regione si muove con una dinamicità superiore rispetto alla media nazionale: ben il 68% della popolazione laziale ha almeno un contratto di credito attivo, un dato sensibilmente più alto del 61,4% registrato in Italia.
Il confronto con l’Italia: più finanziamenti, ma rate più leggere Nonostante nel Lazio ci siano più persone con debiti aperti, la gestione quotidiana sembra essere, in media, meno soffocante che nel resto del Paese. Se a livello nazionale la rata media mensile è di 279 euro, nel Lazio ci si ferma a 254 euro. Anche lo stock di debito ancora da rimborsare è più basso: ogni debitore laziale deve mediamente restituire 28.327 euro, contro i 31.850 euro della media italiana.
Questa differenza è spiegata in gran parte dal “mix” di prodotti scelti: in Italia i mutui pesano per il 23,7%, mentre nel Lazio si fermano al 19,5%, preferendo invece i prestiti finalizzati (quelli per l’auto o l’arredamento) che rappresentano oltre la metà delle operazioni totali (50,8%).
La mappa delle province: il “caso” Roma e la sorpresa Frosinone Analizzando il territorio, emerge chiaramente come la provincia di Roma faccia storia a sé. Nella Capitale si concentra l’impegno finanziario maggiore: il 72,2% dei cittadini ha un credito attivo, con una rata media di 302 euro e un debito residuo che schizza a 42.443 euro, l’unico dato provinciale a superare abbondantemente sia la media regionale che quella nazionale.
Dall’altra parte della classifica troviamo Frosinone, che si conferma la provincia “più leggera” della regione. Qui la rata media mensile è di soli 220 euro e il debito residuo medio è di poco superiore ai 20.000 euro, il valore più basso di tutto il Lazio. Anche Rieti e Latina mostrano una gestione prudente, con rate che si attestano sui 245 euro. Viterbo, invece, si allinea perfettamente alla media regionale con una rata di 254 euro e un debito di 27.357 euro.
Cosa acquistano i laziali? Il mercato è dominato dai consumi. In tutte le province, i prestiti finalizzati sono la scelta principale, con punte massime a Latina (54,5%) e Frosinone (54,1%). I prestiti personali, usati spesso per ottenere liquidità generica, sono molto diffusi a Rieti, dove toccano il 33,6% delle preferenze.
In conclusione, il Lazio si conferma una regione dove il credito è uno strumento quotidiano molto diffuso, ma utilizzato principalmente per piccoli e medi acquisti di consumo. Fa eccezione l’area di Roma dove, probabilmente a causa dei costi del mercato immobiliare, l’impegno finanziario per i mutui rende i portafogli delle famiglie decisamente più sollecitati.
Alessio Storace