Sardegna e Credito: Un’Isola che si fida delle banche, ma senza fare il passo più lungo della gamba

Se dovessimo scattare una fotografia alle tasche dei sardi nel 2025, vedremmo un’immagine curiosa: da un lato, un’isola dove il ricorso a prestiti e finanziamenti è tra i più alti d’Italia; dall’altro, una gestione del debito che appare molto più leggera e sostenibile rispetto al resto del Paese.

Sardegna e Italia: Tanti prestiti, ma di piccolo taglio.

I dati parlano chiaro: in Sardegna il 65% della popolazione ha un credito attivo. È una cifra che colpisce, soprattutto se confrontata con la media nazionale del 61,4%. In pratica, i sardi bussano alla porta delle banche più spesso rispetto alla media dei loro connazionali.

Tuttavia, quando si tratta di quantificare il debito, la situazione si ribalta. Mentre un italiano medio deve restituire circa 31.850 euro, un sardo si ferma a quota 24.902 euro. Anche la rata mensile riflette questa prudenza: nell’isola si pagano mediamente 236 euro al mese, ben 43 euro in meno rispetto ai 279 euro della media nazionale. Insomma, in Sardegna si preferisce avere tanti piccoli finanziamenti facili da gestire piuttosto che un unico grande debito soffocante.

Cosa comprano i sardi? Pochi mutui, tanti acquisti a rate.

La vera differenza con il resto d’Italia sta nel “cosa” si finanzia. Se a livello nazionale i mutui per la casa pesano per quasi il 24%, in Sardegna la quota scende al 17,5%. A farla da padrone sono i prestiti finalizzati (quelli legati all’acquisto di un’auto, di un elettrodomestico o di un telefonino), che rappresentano oltre la metà delle operazioni (50,5%). I prestiti personali, invece, pesano per il 32%.

Il viaggio tra le province: Cagliari “capitale”, Nuoro più cauta. Analizzando la mappa dell’isola, emergono differenze nette tra i territori:

  • Cagliari è la locomotiva del credito: qui ben il 74,2% dei cittadini ha un finanziamento in corso e l’indebitamento medio è il più alto dell’isola (30.650 euro).
  • Sassari segue a ruota con una diffusione del credito al 70,7% e una rata media di 242 euro.
  • Nuoro è la provincia più riservata: ha la minor penetrazione del credito (56,1%), ma si distingue per il record di prestiti personali, che qui valgono il 36,5% del mercato.
  • Oristano si posiziona a metà strada, con un debito medio di 22.700 euro.
  • Sud Sardegna, infine, è l’oasi del risparmio: qui si paga la rata mensile più bassa di tutta la regione, appena 218 euro.

In conclusione, la Sardegna si conferma una regione dinamica, dove il credito è uno strumento quotidiano per far fronte alle spese. Ma, a differenza di altre zone d’Italia, i sardi sembrano aver trovato la ricetta della sostenibilità: si indebitano spesso, è vero, ma lo fanno per importi che permettono di dormire sonni tranquilli.

Alessio Storace