Firmata l’ipotesi di accordo per il rinnovo del CCNL e del CIA di Agenzia delle Entrate-Riscossione – La soddisfazione di Unisin

Settore Riscossione
Accordo CCNL del Settore della Riscossione e di Equitalia Giustizia per il triennio 2025-2027

UNISIN esprime soddisfazione per la sottoscrizione dell’ipotesi di accordo relativa al rinnovo del CCNL del Settore della Riscossione e di Equitalia Giustizia per il triennio 2025-2027 e del CIA di Agenzia delle Entrate-Riscossione.
L’intesa raggiunta rappresenta un risultato importante, ottenuto al termine di un confronto articolato e complesso, che consente di dare risposte concrete alle lavoratrici e ai lavoratori del settore, sia sul piano economico sia sotto il profilo normativo e organizzativo.
Tra gli elementi più significativi dell’accordo si evidenziano:

  • incremento economico complessivo che si avvicina al 10% medio a regime;
  • riconoscimento degli arretrati con decorrenza dal 1° gennaio 2025;
  • abolizione del salario d’ingresso, con recupero delle penalizzazioni subite dal personale assunto dopo il 2018;
  • riduzione dell’orario settimanale di lavoro a 37 ore a parità di retribuzione;
  • rafforzamento dello smart working con ampliamento della flessibilità operativa e mantenimento del ticket pasto;
  • introduzione di specifiche indennità per i responsabili delle unità organizzative;
  • miglioramenti per i messi notificatori, con adeguamento dell’inquadramento professionale;
  • nuove tutele in materia di trasferimenti e telelavoro.
    «Per UNISIN il rinnovo contrattuale rappresenta un riconoscimento concreto dell’impegno, della professionalità e del senso di responsabilità dimostrati quotidianamente dalle lavoratrici e dai lavoratori di Agenzia delle Entrate-
    Riscossione ed Equitalia Giustizia, che continuano a garantire un servizio essenziale per il Paese nonostante la progressiva riduzione degli organici e l’aumento dei carichi di lavoro», dichiara il Responsabile di Coordinamento Nazionale, del settore della Riscossione, Andrea Cesare Pennini.
    Particolarmente rilevanti risultano inoltre le misure orientate al miglior equilibrio tra vita lavorativa e vita privata, attraverso strumenti di flessibilità moderna e un’organizzazione del lavoro più sostenibile.
    L’ipotesi di accordo sarà ora sottoposta al vaglio delle assemblee delle lavoratrici e dei lavoratori, che verranno calendarizzate nei prossimi giorni.