Proseguiamo il nostro viaggio con il Trentino-Alto Adige: meno prestiti, ma di valore “pesante”. Ecco la fotografia del credito nel 2025

Mentre nel resto d’Italia il ricorso al credito è un’abitudine che coinvolge ormai la maggioranza dei cittadini, il Trentino-Alto Adige si conferma una regione controtendenza. Secondo l’ultima analisi sulla “Mappa del Credito”, chi vive tra le Dolomiti sceglie con molta più cautela di indebitarsi, ma quando lo fa, lo fa “in grande”, con impegni economici decisamente più onerosi rispetto alla media nazionale.

Un modello unico in Italia. Il primo dato che salta all’occhio è la scarsa diffusione dei prestiti. Se in Italia la percentuale di persone con un debito attivo è del 61,4% (quasi due persone su tre), in Trentino-Alto Adige la quota scende drasticamente al 36,2%. In pratica, solo un terzo della popolazione regionale ha una rata da pagare, rendendo la regione una delle meno “indebitate” del Paese per numero di persone coinvolte.

Tuttavia, chi ha un prestito in corso deve fare i conti con cifre importanti. Se la media italiana dell’indebitamento medio si aggira intorno ai 31.850 euro, in Trentino-Alto Adige questa cifra vola a 52.956 euro. Anche la rata mensile riflette questa differenza: un cittadino regionale paga mediamente 425 euro al mese, ben 146 euro in più rispetto ai 279 euro della media nazionale.

Bolzano vs Trento: due stili di debito. Analizzando le due province autonome, emergono sfumature interessanti che raccontano modi diversi di gestire il portafoglio:

  • Bolzano, la “regina” delle rate alte: Qui troviamo la percentuale più bassa di popolazione indebitata in assoluto, appena il 29,2%. Ma chi ha un finanziamento paga la rata più alta della regione, 440 euro al mese, con un debito complessivo che sfiora i 54.434 euro per persona. A Bolzano si preferiscono i “piccoli acquisti” a rate (prestiti finalizzati) che rappresentano il 44% delle operazioni.
  • Trento e la cultura del mattone: Nella provincia di Trento il ricorso al credito è più frequente rispetto a Bolzano, coinvolgendo il 43,2% della popolazione. L’indebitamento medio è di 51.479 euro e la rata mensile scende a 410 euro. Un dato distintivo è l’alta incidenza dei mutui per la casa, che qui pesano per il 35,1% sul totale dei finanziamenti, contro il 29,6% di Bolzano.

Cosa finanziano i cittadini regionali? In generale, il mercato regionale è trainato dai prestiti finalizzati (quelli chiesti direttamente in negozio per l’auto o l’arredamento), che coprono il 41,3% delle operazioni. I mutui per la casa rappresentano invece il 32,4%, un valore molto alto che spiega perché l’indebitamento medio sia così elevato rispetto al resto d’Italia. I prestiti personali, chiesti per liquidità generica, si fermano al 26,3%.

In conclusione il Trentino-Alto Adige del 2025 ci appare come una regione solida e prudente. I cittadini sembrano preferire il risparmio al debito facile per i piccoli consumi, ma non esitano a impegnarsi seriamente quando si tratta di investire sul futuro e sulla casa. Sebbene la rata mensile sia la più pesante d’Italia, la bassa diffusione del credito suggerisce una gestione finanziaria delle famiglie molto oculata e consapevole.

Alessio Storace