Famiglie campane e credito: la fotografia del 2025 tra piccoli acquisti e prudenza

Utilizzando i dati disponibili in EURISC, il sistema di informazioni creditizie gestito da CRIF e che raccoglie i dati relativi ad oltre 85 milioni di posizioni creditizie, abbiamo studiato capillarmente l’andamento del credito sull’intero territorio italiano.

Oltre la metà dei cittadini campani (54,3%) ha oggi almeno un finanziamento attivo, segno di un rapporto ormai consolidato con il mondo del credito per sostenere le spese quotidiane o i progetti di vita. Secondo gli ultimi dati analizzati da Mister Credit CRIF, la regione mostra un volto fatto di piccoli passi e rate tutto sommato contenute: mediamente, ogni mese, chi ha un debito paga 254 euro, con un ammontare complessivo ancora da rimborsare che sfiora i 25.000 euro per persona.

Ma la Campania non è tutta uguale. Se guardiamo all’interno delle province, emergono storie diverse. Napoli è la zona dove il credito è più diffuso: qui quasi il 60% della popolazione (59,5%) ha un prestito o un mutuo in corso. Tuttavia, non è nel capoluogo che si pagano le rate più pesanti.

Il primato per la rata mensile più alta spetta infatti a Salerno, dove i cittadini pagano mediamente 276 euro al mese, a fronte di un debito totale che è il più elevato della regione (28.488 euro). All’estremo opposto troviamo Caserta, che si distingue per essere la provincia “più leggera”: qui la rata media è la più bassa della Campania, fermandosi a 241 euro al mese. Anche nelle aree interne, come Avellino e Benevento, la prudenza sembra farla da padrona, con debiti totali che restano abbondantemente sotto la media regionale.

Cosa comprano i campani con questi soldi? La risposta è chiara: soprattutto beni di consumo. Quasi una operazione su due (49,1%) riguarda i cosiddetti prestiti finalizzati, ovvero quei finanziamenti che si accendono direttamente in negozio per comprare l’auto, l’arredamento o l’ultimo modello di smartphone. Questa tendenza è fortissima a Caserta (52,9%) e Napoli (52,2%).

Molto frequenti sono anche i prestiti personali (33%), richiesti per ottenere liquidità extra. È curioso notare come a Benevento questa tipologia sia particolarmente amata, rappresentando oltre il 37% dei contratti totali. I mutui per l’acquisto della casa restano invece una fetta più piccola del mercato regionale (17,9%), con Salerno che guida la classifica per numero di contratti immobiliari attivi.

In sintesi, la fotografia della Campania ci restituisce l’immagine di una popolazione che usa il credito con una certa regolarità, soprattutto per i piccoli e medi acquisti, mantenendo però rate mensili che cercano di restare compatibili con il bilancio familiare.

Con questo studio ci focalizziamo su quali sono le abitudini di indebitamenti dei campani. I dati rivelano che oltre la metà dei residenti gestisce linee di credito attive, con un debito complessivo medio che sfiora i venticinquemila euro a persona. Attraverso una suddivisione per tipologia, emerge chiaramente come i prestiti finalizzati costituiscano la fetta più ampia del mercato (49,1%), seguiti dai prestiti personali (33%) e dai mutui (17.9%). Lo scopo principale di questo studio è fornire una mappa analitica dell’esposizione creditizia, permettendo di comprendere quanto pesino mensilmente le rate sul budget dei cittadini campani.

Alessio Storace