Puglia e Credito: I Pugliesi Scelgono la Sostenibilità tra Sogni di Casa e Piccoli Acquisti

In un’Italia che convive quotidianamente con finanziamenti e rate, la Puglia si muove con un passo leggermente più prudente ma deciso. È quanto emerge dall’ultima fotografia del mercato del credito nel 2025, che rivela come i pugliesi sappiano gestire i propri debiti con una sostenibilità superiore alla media nazionale.

Puglia e Italia: Un debito più leggero.

Mentre a livello nazionale il 61,4% degli italiani ha almeno un contratto di credito attivo, in Puglia la percentuale è quasi speculare, attestandosi al 60,6%. La vera differenza, però, non sta nel “se” ci si indebita, ma nel “quanto”.

L’indebitamento medio di un cittadino pugliese è di € 27.419, una cifra decisamente più contenuta rispetto ai quasi €32.000 della media italiana. Anche la rata mensile riflette questa gestione oculata: in regione si pagano mediamente € 252 al mese, ben 27 euro in meno rispetto ai € 279 nazionali . In sintesi, i pugliesi hanno debiti più piccoli e rate più facili da pagare.

Cosa finanziano i pugliesi? La maggior parte delle operazioni riguarda i prestiti finalizzati (quelli legati direttamente all’acquisto di un bene, come l’auto o un elettrodomestico), che coprono il 46,4% del mercato. I mutui per la casa, pur essendo importanti, si fermano al 21,9%, un dato leggermente inferiore rispetto alla tendenza nazionale, segno che il “mattone” viene approcciato con maggiore cautela.

Il mosaico delle province: Bari spinge, Taranto si diffonde, Foggia osserva

Scendendo nel dettaglio locale, la Puglia si spacca in diverse anime finanziarie:

  • Bari la “capitale” del debito: È la provincia più vicina ai ritmi del Nord Italia. Qui l’indebitamento medio schizza a € 34.794, superando la media nazionale, con una forte incidenza di mutui (25,8%).
  • Taranto, il regno delle rate piccole: Detiene il primato per la diffusione (il 65,7% dei tarantini ha un credito attivo), ma paradossalmente ha la rata mensile più bassa della regione: solo € 237. Tanti finanziamenti, ma di piccolo taglio.
  • Barletta-Andria-Trani (BT): Segue Bari per volume di debito medio (€30.370), dimostrando una buona vitalità economica.
  • Foggia, la provincia più prudente: Qui solo il 54,1% della popolazione ha crediti attivi, il dato più basso della regione, sintomo di una maggiore esitazione verso il sistema bancario.
  • Brindisi e Lecce: Si posizionano nella fascia media, con Brindisi che registra l’indebitamento medio più basso della Puglia (€ 23.835) e Lecce che punta forte sui prestiti finalizzati (quasi uno su due).

In conclusione, l’analisi ci consegna l’immagine di una Puglia che usa il credito come uno strumento per migliorare la propria quotidianità senza fare il passo più lungo della gamba. Ad eccezione di Bari, dove gli investimenti immobiliari sono più pesanti, il resto della regione preferisce debiti piccoli e gestibili, confermandosi un esempio di stabilità nel panorama italiano.

Alessio Storace