Mappa del Credito. Veneto: meno prestiti, ma debiti “pesanti”

Il Veneto si conferma nel 2025 una regione dalla doppia anima finanziaria. Se da un lato i cittadini sono leggermente più prudenti della media nazionale nel chiedere prestiti, dall’altro, quando decidono di farlo, si impegnano per cifre decisamente più importanti. È quanto emerge dall’ultima analisi sulla “Mappa del Credito”, che delinea un profilo regionale fatto di investimenti solidi e rate mensili più impegnative rispetto al resto d’Italia.

Veneto vs Italia: la sfida del “mattone” I numeri raccontano una realtà peculiare: in Veneto, la percentuale di popolazione con crediti attivi è del 58,2%, un dato inferiore alla media nazionale del 61,4%. In parole semplici, meno veneti hanno debiti rispetto alla media degli italiani.

Tuttavia, il “peso” di questi debiti è superiore. Mentre un cittadino italiano medio deve restituire circa 31.850 euro, un veneto ha un indebitamento medio residuo di ben 38.520 euro. Questa differenza si riflette sulla rata mensile: in Veneto si pagano mediamente 306 euro al mese, contro i 279 euro della media nazionale. Il motivo? Una fortissima propensione per la casa: i mutui in regione rappresentano il 28,6% delle operazioni, un valore molto più alto rispetto al 23,7% nazionale.

Il viaggio tra le province: Venezia in testa, Belluno la più cauta Spostando la lente sulle singole province, il panorama si fa variegato, con record che cambiano da un territorio all’altro:

  • Venezia e Padova, le più “attive”: Venezia è la provincia dove il credito è più diffuso, coinvolgendo il 62,2% della popolazione. Padova segue da vicino con il 61,5% e un indebitamento medio tra i più alti della regione (42.658 euro).
  • Treviso e il primato della rata: Chi vive nella Marca Trevigiana sostiene la rata mensile più alta del Veneto, mediamente 326 euro, a fronte di un debito residuo di oltre 40.000 euro.
  • Verona e Vicenza, nel cuore del mercato: Entrambe mostrano un indebitamento medio che supera i 38.000 euro, con una forte incidenza di prestiti finalizzati (acquisti a rate in negozio) che a Verona sfiorano il 45,4%.
  • Rovigo, la più vicina alla media nazionale: Con un debito medio di 31.328 euro e una rata di 274 euro, Rovigo è la provincia veneta che più si avvicina ai valori medi dell’intera Italia.
  • Belluno, l’oasi della prudenza: In provincia di Belluno solo il 47,4% dei cittadini ha un prestito attivo, il dato più basso della regione. Qui, però, si registra la quota più alta di prestiti personali (31,6%).

In conclusione il Veneto del 2025 ci riconsegna l’immagine di una regione solida che usa il credito soprattutto per costruire il proprio futuro abitativo. Nonostante la rata mensile sia più alta della media italiana, la minore diffusione del debito suggerisce una gestione oculata delle finanze familiari. Il modello veneto sembra chiaro: indebitarsi meno persone, ma farlo per investimenti di valore, con il “mattone” che resta il pilastro indiscusso delle scelte economiche regionali.

Alessio Storace