Il Piemonte a rate: nel 2025 più prestiti che nel resto d’Italia, ma debiti sotto controllo

Il 2025 ci consegna l’immagine di un Piemonte che non ha paura di utilizzare il credito per i propri progetti di vita. Secondo l’ultimo studio basato sui dati CRIF, i piemontesi ricorrono a prestiti e mutui con una frequenza leggermente superiore rispetto alla media nazionale, mantenendo però un equilibrio invidiabile sulla sostenibilità dei debiti.

Piemonte vs Italia: un confronto serrato. Se guardiamo alla fotografia dell’intera Italia, scopriamo che il 61,4% della popolazione ha almeno un finanziamento attivo. In Piemonte, questa percentuale sale al 63,2%, segno di una regione dinamica e fiduciosa verso il futuro.

Nonostante questa maggiore propensione a indebitarsi, il “peso” del debito è quasi identico a quello nazionale: se la media italiana dell’indebitamento residuo è di € 31.850, quella piemontese si ferma a € 31.401. Anche la rata mensile che i cittadini devono pagare ogni mese è molto simile: € 282 in Piemonte contro i € 279 registrati mediamente nella Penisola.

Cosa comprano i piemontesi? Quasi la metà dei finanziamenti in regione (45,7%) riguarda i cosiddetti “prestiti finalizzati”, ovvero quelli che si accendono direttamente in negozio per acquistare un’auto, un elettrodomestico o uno smartphone. I mutui per la casa coprono invece il 23,9% delle operazioni, un dato perfettamente in linea con le abitudini del resto d’Italia.

Il viaggio tra le province: i record di Novara e Cuneo Analizzando il territorio, emergono differenze davvero curiose tra le varie province piemontesi:

  • Novara è la “regina” dei prestiti: è la provincia dove il credito è più diffuso in assoluto, con ben il 70,3% della popolazione che ha un finanziamento attivo. Nonostante questo, la rata media mensile è tra le più basse della regione, fermandosi a € 270.
  • Torino e l’area metropolitana: nel capoluogo il ricorso al credito coinvolge il 68,5% dei cittadini, con un indebitamento medio di € 35.111, valore superiore sia alla media regionale che a quella nazionale.
  • Cuneo e il debito “pesante”: la provincia Granda presenta una situazione opposta. Ha la minor percentuale di popolazione indebitata (52,7%), ma chi ha un prestito deve restituire somme molto importanti: l’indebitamento medio qui vola a € 38.865 e la rata mensile è la più cara della regione (€ 321).
  • Biella e Vercelli, i risparmiatori: Biella detiene il primato per l’indebitamento medio più basso della regione (€ 24.723) e per la rata mensile più “dolce” (€ 256). Anche a Vercelli i debiti restano contenuti (€ 25.870) nonostante un’alta diffusione dei prestiti tra la popolazione (67,1%).
  • Alessandria, Asti e il VCO: Alessandria si posiziona vicino alla media regionale con una rata di € 272. Asti e la provincia del Verbano-Cusio-Ossola presentano invece rate mensili più impegnative, rispettivamente di € 302 e € 296.

In conclusione l’analisi ci restituisce un Piemonte che sa dosare con intelligenza lo strumento del credito. Se da un lato province come Novara e Vercelli sfruttano i piccoli prestiti per i consumi quotidiani, dall’altro aree come Cuneo e Torino riflettono investimenti più corposi, probabilmente legati al mercato immobiliare. Nel complesso, la regione dimostra una solidità finanziaria che le permette di sostenere rate mensili in linea con il resto del Paese, senza eccessive sofferenze.

Alessio Storace